Amaro e Piccante: perché se l'olio "pizzica" è una buona notizia
Share
Ti è mai capitato? Assaggi un olio nuovo, magari su una bruschetta calda o a crudo su un’insalata, e improvvisamente... coff coff! Un colpo di tosse. La gola brucia, senti un pizzicore persistente e magari una nota amara che ti invade la bocca.
La reazione istintiva di molti è: "Quest'olio è acido!" oppure "Mamma mia, è troppo forte, deve essere andato a male".
Fermati subito. Se ti è successo, è molto probabile che tu abbia appena assaggiato un Olio Extravergine di Oliva di grandissima qualità.
Oggi voglio svelarti il segreto meglio custodito dell'olio EVO: perché l'amaro e il piccante non sono difetti, ma i suoi più grandi pregi.
1. Il grande equivoco: "Pizzica, quindi è acido"
Sgombriamo il campo dal mito più diffuso. Il pizzicore NON è acidità.
L'acidità libera dell'olio (quella che deve stare sotto lo 0,8% per legge nell'extravergine) è un parametro chimico che non si sente in bocca. Non ha sapore. Un olio potrebbe avere un'acidità altissima (ed essere pessimo) ma risultare dolce e piatto al palato.
Quello che senti, quel "fuoco" piacevole in gola e quell'amaro sulla lingua, è la voce dell'olio che ti sta parlando. E ti sta dicendo: "Sono vivo, sono fresco e faccio bene alla tua salute".
2. La Scienza nel tuo piatto (spiegata semplice)
Responsabili di queste sensazioni sono i polifenoli (o più correttamente Biofenoli), sostanze naturali antiossidanti che derivano direttamente dall'oliva.
Più ce ne sono, più l'olio è buono. Ecco come riconoscerli al gusto:
- L'Amaro: È legato prevalentemente a forme fenoliche derivate dall'Oleuropeina. Lo senti maggiormente sui lati della lingua e in fondo alla lingua, ma ti consiglio sempre di spargere l'olio su tutto il palato, in modo che tutte le tue papille gustative possano percepire al massimo. È tipico di varietà come la Coratina o il Moraiolo.
- Il Piccante: È legato prevalentemente a forme fenoliche derivate dall'Oleocantale. Qui entra in gioco la chimica fine. Quella sensazione di pungente in gola, che a volte fa tossire (la famosa "tosse da olio buono"), è dovuta a una molecola specifica dal nome impronunciabile: p-HPEA-EDA (un derivato del ligustroside). Questa molecola è talmente simile all'ibuprofene (un noto antinfiammatorio) che gli scienziati studiano l'olio EVO come un "farmaco" naturale. In pratica, quel pizzicore è la prova che stai assumendo un potente antinfiammatorio naturale!
3. I Polifenoli: le "guardie del corpo" dell'olio
Perché all'albero di ulivo serve produrre queste sostanze amare e piccanti? Per difendersi! I polifenoli proteggono il frutto dall'ossidazione e dai parassiti.
Quando porti a casa un olio ricco di amaro e piccante, ti stai portando a casa quella stessa protezione.
- Per l'olio: I polifenoli agiscono come conservanti naturali. Un olio "dolce" e piatto invecchierà e irrancidirà molto presto. Un olio "che pizzica" si conserverà perfettamente per molto più tempo.
- Per te: Sono i più potenti antiossidanti in natura. Combattono i radicali liberi, proteggono il sistema cardiovascolare e rallentano l'invecchiamento cellulare.
4. Come scegliere da oggi in poi
La prossima volta che assaggi un olio:
- Non cercare la dolcezza a tutti i costi. Un olio completamente dolce è spesso un olio vecchio, o ottenuto da olive troppo mature, o peggio, "lavato" dai processi industriali che hanno eliminato tutta la parte buona (e salutare).
- Cerca l'equilibrio. Un grande olio non deve essere una punizione! L'amaro e il piccante devono essere presenti, ma armonici. Devono ricordarti il frutto fresco, l'erba tagliata, il carciofo o il pomodoro.
- Usa il cibo. L'olio non si beve (quasi mai) da solo. Un olio molto amaro e piccante è perfetto su una bistecca alla fiorentina, su una zuppa di legumi o su verdure grigliate. Il grasso e la dolcezza del cibo "asciugheranno" l'amaro, lasciando solo un incredibile profumo.
Il consiglio del SommOlier: Non scartare un olio perché ti fa tossire al primo assaggio. Sorridi, perché hai appena trovato un elisir di lunga vita.
Vuoi saperne di più su questo fantastico alimento? Scarica la mia guida gratuita!